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Iniziano i controlli del Garante, siete pronti ?

Molte aziende, in base alla mia personale esperienza, hanno preso sotto gamba tutto il processo di adeguamento al GDPR.
Questa è una nota dolente unica, come sempre, nel panorama italiano.
Come ogni altra normativa, viene recepita in modo pariale o superficiale.
Vuoi per gli eventuali costi da sostenere per un “vero” adeguamento, vuoi per la classica dose di
sperata fortuna che gli imprenditori credono di avere “tanto prima che mi becchino”.

Purtroppo mi risulta che alcuni controlli, da parte del Garante, siano già iniziati.
La momento non sono stati ancora pubblicati dati ufficiali, ma la certezza della pena, in questo caso , essendo normata molto specificatamente, è una certezza.

Eppure, la materia sarebbe dovuta essere recepita come uno “stato mentale”, garantire la riservatezza del dato, è un diritto di tutti.

Vero è che c’è stata una cannibalizzazione del settore consulenza gdpr. Spesso la categoria ( se cosi vogliamo dirla ) non si è uniformata con uno standard,
e molti hanno preferito affidarsi ai propri commercialisti o al proprio team di avvocati. Mentre la seconda potrebbe sembrare una scelta opulata, la prima
risulta essere molto azzardata.
Per poter essere compliant con la normativa, si devono fare corsi di aggiornamento, studiare , la materia GDPR spazia dalla sistemistica alla “legge”,
una figura che deve garantire un grado di “protezione”, professionalità, e sicurezza al titolare del trattamento, deve aver investito molto
del suo tempo a studiare, confrontarsi, documentarsi. E dubito che tutti i commercialisti abbiano avuto la possibilità di farlo.
E personalmente non credo nemmeno che gli avvocati, oltre a preparare qualche scartoffia per le liberatorie, i vari consensi, possano essere in grado di fare
una corretta DPIA , necessaria per garantire tutte le prerogative descritte prima.

Personalmente resto ad attendere gli sviluppi, spero che presto vengano pubblicate le sansoni che il garante sta distribuendo ai vari inadempienti, poi vedremo.

Informativa genitori, quante firme apportare ?

Una domanda che spesso mi viene posta dai dirigenti scolastici è la seguente :” Ma il consenso informato al trattamento dei dati dei minori la devono firmare entrambi i genitori ?

La domanda è lecita, nello specifico al momento non mi sembra che il garante si sia espresso specificatamente nella cosa. Nè tanto meno è presente una specifica nel documento pubblicato dal garante riguardo la privacy nelle scuole. (scarica il documento )

Qualche anno fa, la presidentezza del MIUR, in un’intervista rilascio questa dichiarazione riguardante la domanda di iscrizione di un alunno con genitori separati

In caso di genitori separati chi deve compilare la domanda?

Il decreto legislativo 154/2013 ha modificato alcuni articoli del
codice civile riguardanti il diritto di famiglia. In base a tali
modifiche, le decisioni di maggiore interesse per i figli, come
quelle relative all’istruzione e all’educazione, devono essere
sempre condivise dai genitori.

Ritornando ai giorni nostri, tenendo presente che spesso si unifica in un unico documento sia l’informativa che il consenso della stessa, ho verificato che nel ns territorio italiano, ci sono istituti che fanno firmare anche un solo genitore , e altri che invece chiedono entrambe le firme.
Personalmente io consiglio di far firmare entrambi i genitori, questo perché , durante l’anno può accadere che i genitori si separino , o posso subentrare altre casistiche che, se non tempestivamente segnalate alla scuola possono creare dei problemi.

Un esempio su tutti è quello della Liberatoria per l’uscita autonoma del minore da scuola. E’ capitato in qualche scuola, che a inizio anno la liberatoria fosse firmata solo dalla madre dell’alunno.

Durante l’anno i genitori si separano, il padre a questo punto comunica alla scuola che , non avendo firmato lui la liberatoria, ed essendo contrario alla cosa, il minore doveva essere sempre accompagnato da un genitore.
Ovvio che questa scelta ha obbligato la madre a un’ attività che aveva inizialmente evitato, causandole  un problema . Mio personale giudizio, credo solo per una ripicca da parte del padre.

Concludendo suggerisco che per evitare qualsiasi incomprensione o problema all’istituto, sia sempre utile FARE FIRMARE A ENTRAMBI I GENITORI L’INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI DEL MINORE.

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